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Lunedì, 27 Marzo 2017

Tra il 1642 e il 1645  il filosofo, matematico e pensatore Blaise Pascal mette a punto una macchina straordinaria capace di effettuare in modo meccanico addizione e sottrazioni e quasi 30 anni dopo, nel 1671 un altro matematico, Gottfried Wilhelm Leibniz inventa la macchina calcolatrice, in grado di effettuare anche moltiplicazioni e divisioni, purtroppo la tecnica del tempo non è in grado di produrre queste macchine in serie, così lo studio delle macchine da calcolo resta quasi solo teoria.

Dal 1820, per circa 20 anni circa Charles Babbage, un matematico inglese,  lavora alla realizzazione di perfezionate macchine da calcolo e nel  1840 presenta a Torino il primo progetto di macchina da calcolo programmabile: la "Analitical Engine". L'ultimo progetto ( che rimase sempre solo un progetto) illustrava una macchina grande come un campo da calcio, azionata da un enorme motore a vapore.

Intorno al 1880 Herman Hollerith progetta una macchina capace di esaminare i risultati di un censimento attraverso l'introduzione di schede perforate.  La macchina viene utilizzata nel censimento del 1890 così efficacemente che  Hollerith decide di fondare una piccola società per produrre macchine di questo genere: la società va benissimo, così bene da  arrivare a noi con il nome di IBM.

“ABC”, la macchina costruita da John Vincent Atanasoff e Clifford Berry tra il 1937 e il 1942, presso la Iowa State University, può essere considerata il primo vero computer mai costruito (anche se ufficialmente sarà l’Eniac, presentato 4 anni dopo, ad aggiudicarsi tale primato).
Essa presenta molte novità rispetto a quanto realizzato in precedenza, in particolare il suo funzionamento includel’uso dell’ aritmetica binaria, memoria riutilizzabile, processi paralleli, memorie separate e funzioni di calcolo.

Nel 1944 Howard Aiken mette a punto, per la IBM,  la prima macchina da calcolo elettrica di tipo industriale, basata sull'uso dei relais. Per farla funzionare si usano nastri di carta perforati, i dati vengono resi dalla macchina su schede. Mark I, questo è il suo nome, pesa 35 tonnellate e utilizza qualche centinaio di chilometri di filo ed è in grado di risolvere equazioni differenziali.

Nel 1946 in una scuola della Pennsylvania viene progettato e costruito il primo calcolatore elettronico basato sull'uso di valvole termoioniche al posto degli ingombranti e rumorosi relais i suoi progettisti sono J. Prosper Eckert e John W. Mauchly .  La macchina si chiama ENIAC, è in grado di eseguire circa 500 operazioni al secondo, contiene 18 mila valvole e occupa uno spazio di 180 metri quadrati.

Alla fine degli anni '40 l'ungherese J. von Neumann mette a punto una macchina a programma memorizzato  capace di caricare, oltre ai dati ,anche un programma che esegue completamente o parzialmente, a seconda delle necessità.
Si sviluppa così la ricerca intorno alla possibilità di elaborare sempre più dati attraverso la "programmazione" delle macchine.

Intorno agli anni '60 nasce l'interesse per una nuova strada: la realizzazione di "piccole" macchine di elaborazione a prezzi relativamente contenuti: da lì a 20 anni ci sarebbe stata la presentazione ufficiale del primo vero PC fatta dalla IBM all'inizio degli anni '80.

Anche se la maggior parte dei personal computer presenti oggi in Italia derivano dal modello IBM sarebbe ingiusto non citare il fatto che i primi veri personal computer si devono alla Apple, con il tipico sistema a finestre Macintosh a cui la Microsoft si è abbondantemente ispirata per creare l'ormai famosissimo Windows.

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