LUNARIO - Ogni giorno le fasi della luna, ricerca di onomastici, nomi e santi, proverbi, ricorrenze e festività nel mondo, etimologia di parole desuete, ditelo con i fiori, recensioni e curiosità
Lunedì, 27 Marzo 2017

Chi è andato a scuola prima degli anni '70 ha forse studiato a scuola una "strana" regola che riguarda l'h del verbo avere:

se è corretto scrivere

ho
hai
ha
hanno

è altrettanto corretto (ma ormai desueto, non in uso) scrivere


ò
ài
à
ànno

Nel corso degli anni ho scoperto che nessuno dei miei amici conosceva questa regola, ma io non ho mai avuto dubbi sulle lezioni della mia maestra.

La fonte che posso citare come riferimento è L'Accademia della Crusca (http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4275&ctg_id=44) l'istituzione più insigne nel campo della linguistica italiana

 

Ora ho trovato una esauriente spiegazione della cosa su un sito di quelli che volentieri e con orgoglio cito come "fonte*": il sito dell'Accademia della Crusca.

In breve: nella lingua italiana l'uso dell'h all'inizio delle parole non è molto comune, ma per diversificare il verbo dalle particelle (o, ai, a) e dalla parola "anno" si è assunta l'h iniziale nel caso del verbo avere, ma proprio perchè la regola dell'h iniziale è effettivamente un po' estranea alla nostra grammatica, c'è anche la possibilità di diversificare il verbo dalle particelle, e dalla parola "anno", accentando la lettera iniziale (vedi articolo originale)

* Di solito rifiuto di citare come "fonte" siti quali Wikipedia o Encarta non perchè io non creda al valore di queste istituzioni, di cui invece penso tutto il bene possibile, ma perché questi siti, a mio parere, non fanno che riportare informazioni (un po'quello che faccio io ma più in grande e di certo più accuratamente), ma non "elaborano" le informazioni.

Enti come l'Accademia della Crusca, l'Enciclopedia Treccani, l'Encyclopædia Britannica, il Merriam Webster Center, Thesaurus "fanno" l'informazione, la creano e la divulgano. Queste sono fonti che io considero originali e originarie.
Penso che nel Web le informazioni siano in gran parte esatte, ma molte non lo sono, anche su questo sito gli utenti segnalano spesso inesattezze. Quando si pubblica un'informazione sarebbe bene (per quanto possibile) verificarla per non dare il via ad un effetto simile a quello della pietra lanciata in uno specchio d'acqua: una inesattezza scritta sul Web viene ripresa e riscritta infinitamente, fino ad assurgere a "verità cosmica".

Se io scrivo una inesattezza un utente mi scrive e mi segnala la cosa, io verifico, correggo e ringrazio. Ma dove verifico? Cerco una "fonte" o verifico con altri siti, cerco libri, cerco informazioni correlare, non posso limitarmi a cercare su un sito come Wikipedia dove molte delle informazioni riportate vengono da Internet.

La forza di un sito come Wikipedia è il fatto che milioni di persone lo tengono d'occhio e lavorano insieme per migliorarlo ogni giorno di più, per mettere a disposizione di tutti una quantità di informazioni mai vista, la stessa cosa che durante l'Illuminismo accadde con L'Encyclopédie". Questo può fare di Wiki un ottimo sito di riferimento, ma le "fonti" dovrebbero essere libri o siti monografici (ovviamente questa è solo la mia opinione).

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