LUNARIO - Ogni giorno le fasi della luna, ricerca di onomastici, nomi e santi, proverbi, ricorrenze e festività nel mondo, etimologia di parole desuete, ditelo con i fiori, recensioni e curiosità
Sabato, 25 Novembre 2017

Altro argomento: la nostra bistrattata lingua.
Seguendo un dibattito su Malpensa ho sentito il vice ministro ai trasporti Cesare De Piccoli fare questa affermazione:


[...] la maggior parte degli aerei che arrivano a Malpensa dall'Italia sono voli di fideraggio


Consapevole della mia ignoranza, sottolineata anche da molti dei miei utenti, mi sono messa alla ricerca di tale parola su tre diversi dizionari di italiano: per fideraggio: nessuna definizione.



Decido allora di usare quel po' di cervello che serbo nel tubo del dentifricio per non dimenticare che ne ho ancora un po'.


Fideraggio... se fossimo in un paese anglofono e se io dovessi adottare le regole della grammatica inglese potrei dover scrivere la parola "feederaggio". Nessuna parola delle circa 500.000 che compongono il vocabolario inglese finisce con "aggio", forse con "age", potrei quindi avere un "feederage" o al massimo un "feedering".


Forte del consiglio degli utenti di servirmi di Internet per le mie speculazioni sulla lingua sarchiaponica parlata dai nostri politici.
Ma non mi rivolgo a Google, come suggerito, vado direttamente sul sito www.merriam-webster.com, uno dei più famosi e completi dizionari monolingue inglesi (sia in formato cartaceo che on line, e a dire il vero è americano).
Scopro che una delle definizioni di Feeder è: "one that supplies, replenishes, or connects" letteralmente "uno che fornisce, rifornisce o connette"


 


Ecco che alla fine l'illuminazione mi travolge e capisco che almeno uno dei miei neuroni funziona:


E' stata preso un sostantivo inglese (feeder), importato nella lingua italiana è stato fatto diventare "fider" (per poterla pronunciare all'italiana), ma a questo punto questa nuova parola non si sapeva se fosse un sostantivo, un aggettivo, un verbo o un avverbio (sarebbe stato sufficiente adottarlo come la sua mamma patria lo aveva concepito, cioè come sostantivo), gli si è quindi attribuito il valore di verbo (io fidero, tu fideri) per poterne alla fine farne il sostantivo "fideraggio", secondo delle pseudo regole della nostra grammatica (che in realtà dice che un sostantivo importato come neologismo da una lingua straniera alla nostra dovrebbe restare immutato, quindi i " voli di fideraggio" sarebbero dei "feeder flight"...) e alla fine capisco : sono voli di collegamento tra un aeroporto e l'altro...


Ma il vice ministro ai trasporti della Repubblica Italiana, non poteva dire che si tratta di "voli di collegamento" invece che di "voli di fideraggio"?


Resta nel frattempo viva la mia attenzione sul termine "Premier" che mi procura un crampo allo stomaco ogni volta che lo sento pronunciare da un italiano che non sta parlando di uno stato straniero.
Ciò capita perchè non riesco a capire se i nostri politici sono improvvisamente diventati dislessici e incapaci di dire "primo ministro" o "capo del governo", oppure se chi diventa "Premier" poi si trasferisce in Inghilterra... questa faccenda è un po' come se dicessimo che il nostro capo di stato Napolitano è il nostro Queen

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