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Lunedì, 01 Maggio 2017

Il  cioccolato è il principale prodotto ottenuto dalla lavorazione dei semi di cacao.
La sua invenzione è europea, spagnola per l'esattezza, ma il suo perfezionamento è olandese, inglese, svizzero e italiano.
La chiesa, che ricorda tra i vizi capitali la "gola", non poteva non scendere in guerra contro questa leccornia che, pare, dia persino dipendenza: intorno al 1620 un ecclesiastico francese affermò che il cioccolato è "il dannato intermediario di negromanti e stregoni"….

Il cioccolato viene prodotto praticamente in tutto il mondo: I Europa i maggiori produttori sono l'Olanda, la Svizzera e l'Italia

Le prime fabbriche europee in grado di offrire un prodotto che mischiato ad acqua desse la bevanda parente della cioccolata sorsero in Spagna intorno al 1580. Solo 70 anni dopo, nonostante tutti gli accorgimenti degli spagnoli per conservare il segreto, la ricetta della cioccolata arrivò in Italia, in Francia e in Inghilterra.

Ben presto in Inghilterra sorsero le mescite di cioccolata, una specie di "caffè", e pare che lì sia nata l'idea di fare la cioccolata al latte.

Il naturalista inglese Sir Hans Sloane, aveva notato nei suoi viaggi in Giamaica che in quei posti la cioccolata veniva dato ai bambini piccoli subito dopo il latte materno, primo cibo per lo svezzamento, e i bambini la digerivano senza problemi, prospettò allora l'idea di mescere alla cioccolata del latte per ottenerne un alimento completo e digeribile (oltre che gustoso).

Per circa due secoli in Europa la cioccolata si consumò liquida fino a che qualcuno osservò che in Spagna venivano ottenuti dei "confetti" solidi, anche se gli stessi spagnoli sostenevano che la cioccolata "solida" era indigesta. Era stato notato che in Perù consumare del cioccolato solido alla sera permetteva di restare svegli durante la notte, quindi se i soldati avessero consumato cioccolato alla sera avrebbero affrontato meglio le notti di guardia.

Ma il cioccolato di cui sin qui si parla era cosa ben diversa da quello che conosciamo noi, la cui fabbricazione fu permessa dall'innovazione introdotta dall'olandese Conrad van Houten che trovò il modo di liberare il cacao dal burro di cacao che lo rendeva pastoso, poco lavorabile e poco digeribile.

Il primo vero cioccolato venne messo in commercio dalla ditta inglese "Fry and Sons" nel 1847: il quacchero inglese Joseph Fry, nella sua azienda, mescolò la pasta di cacao con zucchero e burro di cacao in quantità suffieciente per ottenerne una barra di cioccolato solido.

Nel 1878 un pasticcere svizzero, Daniel Peter, inventò il nuovo cioccolato al latte solido utilizzando il latte condensato inventato dal farmacista  Henri Nestlé, e nel 1913 un altro svizzero perfezionò il guscio dei cioccolatini ripieni.

Nel 1910 venne inventata la tavoletta di cioccolato, resa popolare soprattutto dall'uso massiccio che ne facevano le truppe americane durante la seconda guerra mondiale.

Il cioccolato solido non viene privato del burro di cacao, anzi, ne viene aggiunto (nelle qualità migliori). Per il cioccolato al latte si aggiunge zucchero e latte in polvere.
La miscela viene quindi sottoposta al processo di "concaggio" che consiste nel versarla in un contenitore in cui un pesante rullo miscela, schiaccia e scalda il tutto amalgamandolo perfettamente e facendo evaporare acqua e acidi grassi rendendolo  meno aspro. A questo punto si può aggiungere l'emulsionante "lecitina" per disciogliere meglio i solidi (in questo caso si risparmia sul burro di cacao che costa di più, aggiungendone meno).
Il cioccolato migliore si produce oggi in Svizzera.

Tipi di cioccolato:
cioccolato fondente o amaro: si tratta di pasta di cacao parzialmente scremata e solidificata, con l'aggiunta di poco zucchero, contiene il 3-52% di cacao solido;
cioccolato al latte: cioccolato dolce con aggiunta di latte in polvere o condensato, può essere aromatizzato con vaniglia;
cioccolato bianco: si ottiene dal burro di cacao aromatizzato con zucchero e  vaniglia;

Può essere utilizzato per arricchire dolci e biscotti, creme, mousse, ecc.
In cucina viene utilizzato per dare un sapore sfumato al dolce a piatti di stufato e selvaggina, manzo e pollame.
Nel piatto nazionale Messicano, il "mole" (tacchino) viene combinato al peperoncino ed utilizzato come condimento.

Il cioccolato va conservato in luogo asciutto, fresco. Nella stagione stiva va assolutamente conservato in frigorifero.

Il cioccolato ha potere stimolante, energetico, è una riserva concentrata di energia, aiuta molto nei casi di debolezza e/o inappetenza .
Secondo qualcuno può dare dipendenza, l'eccessivo uso di alimenti contenenti carboidrati è sconsigliabile.

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